Trasferimenti

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Flussi migratori 2014

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In questo modo saprai quanti vincitori devono ancora essere assunti da Concorso.

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Trasferimenti: nuovo servizio di voglioilruolo per la mobilità

Le premesse di fondo che hanno sempre orientano la progettualità e il lavoro offerto da Voglioilruolo sono sintetizzabili nell’innovazione stessa dei servi di supporto offerti per le scelte di docenti, personale ATA, alunni e famiglie, basati sul riuso dei dati pubblici del MIUR. Nell’ottica di una costante innovazione, per rendere più ampia e continua l’utilità dei servizi di Voglioilruolo, da pochi giorni è online il nuovo servizio TRASFERIMENTI. L’idea nasce dall’intuizione di completare con questo servizio un ciclo intrapreso dai nostri utenti iniziato con l’utilizzo dello strumento PROVINCIA MIGLIORE, per supportare la scelta del contesto lavorativo più favorevole per la stabilizzazione, per terminare con un servizio che rendesse più agevole e consapevole la scelta nelle fasi di riavvicinamento alla propria città. Naturalmente il servizio si rivolge anche al tutto il personale con contratto a tempo indeterminato che si avvicina per la prima volta ai nostri sevizi. Una delle problematiche più diffuse tra il personale scolastico, è quella legata al riavvicinamento a casa, una volta ottenuta la stabilizzazione. Questa fase può durare diversi anni finché la domanda di trasferimento non venga positivamente evasa. Con il servizio TRASFERIMENTI si sono ricostruiti tutti i trasferimenti degli ultimi tre anni, per le scuole di tutti gli ordini e grado, per classi di concorso in tutte e tre le fasi di trasferimenti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo della mobilità. Inserendo i dati di interesse specificando “il comune di servizio” – “classe di concorso” – “punteggio” – “anno” il sistema rappresenta ordinando in maniera progressiva i trasferimenti in entrata e uscita con la possibilità di navigare tra le varie fasi di trasferimenti dandone una visione immediata e integrata con grafici fino a giungere al nominativo del singolo trasferito. Inoltre il servizio consente di far conoscere agli utenti quanti altri colleghi e con quanti punti stanno pensando di trasferirsi nelle tue stesse destinazioni affinché le scelte non siano più determinate dalla casualità ma orientate da una maggiore consapevolezza. Non resta che auguravi buona navigazione.  

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Riconversione del personale docente in esubero sul sostegno: inizio corsi gennaio 2015.

Si è svolto questa mattina un incontro al Miur durante il quale le OO.SS. di categoria hanno ricevuto informativa sulla attivazione dei corsi di riconversione sul sostegno riservati ai docenti in esubero che , ad eccezione di qualche università, non sono ancora iniziati nonostante lo stanziamento di specifiche risorse fin dal 2012. L'amministrazione ha comunicato che è stata stipulata una convenzione tra MIUR e Conferenza Nazionale di Scienze della Formazione primaria che consente di attivare corsi in numero sufficiente ad accogliere tutte le richieste di partecipazione presentate dai docenti interessati già da più di un anno. I corsi dovrebbero partire entro gennaio 2015 e terminare per dicembre 2015. E' inoltre completato l'elenco delle università che hanno dato disponibilità ad attivare i corsi ed è pertanto imminente l'emanazione della circolare ministeriale che darà avvio ai corsi. L'Amministrazione ha comunicato, altresì, i numeri relativi alla richiesta di riconversione del personale in esubero, raccolte nei vari anni scolastici, ma attuate soltanto in Campania con l’attuazione dei corsi. A livello nazionale sono state presentate, complessivamente, 5.203 domande, a fronte di un attuale esubero nazionale di 5.397 docenti, risultante dai dati SIDI. Sono state prodotte, in particolare, 1.500 domande di partecipazione ai corsi nell’E.F. 2012, 2.145 nell’E.F. 2013 e 1.752 nell’E.F. 2014. I sindacati hanno richiesto che venga garantita la corretta informazione preventiva prima della emanazione della circolare di avvio dei corsi. Infine è stato richiesto che sia riconfermata la nota 13391 del dicembre 2013 nella quale si afferma che l'utilizzo dei permessi per la frequenza dei corsi di riconversione sul sostegno non influisce sul contingente del 3% fissato per il calcolo dei permessi.

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Corte giustizia Ue: 'Su contratti scuola l'Italia va contro legge'

Fonte: ANSA "La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell'Unione. Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato", è quanto scrive la Corte di giustizia europea nella sua sentenza odierna.La sentenza della Corte Ue risponde al quesito posto (con rinvio pregiudiziale) dalla Corte costituzionale e dal Tribunale di Napoli "se la normativa italiana sia conforme all'accordo quadro dell'Ue sul lavoro a tempo determinato e, in particolare, se quest'ultimo consenta il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili, in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, senza la previsione di tempi certi per l'espletamento dei concorsi ed escludendo qualsiasi risarcimento del danno subito a causa di un siffatto rinnovo". La questione trova la sua origine nelle cause presentate da un gruppo di lavoratori precari assunti in istituti pubblici come docenti e collaboratori amministrativi in base a contratti di lavoro a tempo determinato stipulati in successione. Questi hanno lavorato durante periodi differenti, fermo restando che non sono mai state impiegate per meno di 45 mesi su un periodo di 5 anni. Sostenendo l'illegittimità di tali contratti, detti lavoratori hanno chiesto giudizialmente la riqualificazione dei loro contratti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la loro immissione in ruolo, il pagamento degli stipendi corrispondenti ai periodi di interruzione tra i contratti nonché il risarcimento del danno subito. Secondo i giudici di Lussemburgo la normativa italiana non prevede alcuna misura diretta a prevenire il ricorso abusivo ad una successione di contratti di lavoro a tempo determinato. La Corte Ue evidenzia come "l'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato non ammette una normativa che, in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali dirette all'assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, autorizzi il rinnovo di contratti a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza indicare tempi certi per l'espletamento delle procedure concorsuali ed escludendo il risarcimento del danno subito per tale rinnovo". Inoltre la legge italiana "non prevede criteri obiettivi e trasparenti al fine di verificare se il rinnovo risponda ad un'esigenza reale, sia idoneo a conseguire l'obiettivo perseguito e sia necessario a tal fine". E "non contempla neanche altre misure dirette a prevenire e a sanzionare il ricorso abusivo a tali contratti". Trattandosi di un rinvio pregiudiziale, e cioè di quel meccanismo che consente ai giudici degli Stati membri di interpellare la Corte in merito all'interpretazione del diritto dell'Unione, la Corte non risolve la controversia nazionale. Spetta infatti al giudice del Paese Ue risolvere la causa conformemente alla decisione della Corte europea.

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Individuazione beneficiari congedo biennale per assistere il disabile.

Giungono in redazione molti quesiti riguardanti l'esatta individuazione dei beneficiari del congedo biennale retribuito per l'assistenza di un parente o affine disabile grave. Di seguito riepiloghiamo brevemente la disciplina attualmente vigente. L’art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001, riconosce al coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità il diritto a fruire di un periodo di congedo continuativo o frazionato, non superiore a due anni nell’arco della vita lavorativa, con conservazione del posto di lavoro (art.4, comma 2, L. n. 53/2000). In caso di mancanza, decesso o patologie del coniuge convivente, la normativa individua in subordine ulteriori categorie di soggetti, stabilendo il seguente ordine di priorità sulla base del vincolo di parentela con il disabile: al coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità; ai genitori, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità; al figlio convivente della persona disabile in situazione di gravità; ai fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità; ai parenti/affini entro il terzo grado conviventi della persona disabile in situazione di gravità. Quest'ultima categoria è stata prevista dopo la sentenza n. 203/2013 con cui la Corte Costituzionale – anche al fine di garantire una particolare tutela in favore dei familiari di soggetti portatori di handicap in condizione di gravità – ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, nella parte in cui non includeva nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, il parente o l’affine entro il terzo grado convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti individuati dalla disposizione (cfr. circ. INPS n. 159/2013). Con circolare n. 41/2009 l’Inps ha anche precisato che i genitori naturali o adottivi e affidatari del disabile hanno titolo a fruire del congedo solo nella misura in cui si verifichi una delle condizioni sotto riportate: il figlio – portatore di handicap – non sia coniugato o non conviva con il coniuge; il coniuge del figlio non presti attività lavorativa o sia lavoratore autonomo; il coniuge del figlio abbia espressamente rinunciato a godere per lo stesso soggetto e nei medesimi periodi del congedo in esame. Il congedo straordinario non può essere richiesto: durante le pause di sospensione contrattuale in caso di contratto di lavoro part-time verticale; quando la persona disabile in situazione di gravità da assistere sia ricoverata a tempo pieno (fatte salve alcune eccezioni); nelle stesse giornate di fruizione dei permessi retribuiti L. 104/1992. Durante tutto il periodo di fruizione del beneficio viene corrisposta una indennità nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione entro un limite massimo di reddito determinato annualmente con Decreto ministeriale (per il 2014 pari ad Euro 47.351,12). I periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto, ma sono coperti da contribuzione figurativa, per cui sono validi ai fini del calcolo dell’anzianità assicurativa. Per la stessa persona disabile in situazione di gravità non possono essere richiesti più di 2 anni di assenza a tale titolo: tale limite è complessivo fra tutti gli aventi diritto. I periodi di congedo straordinario sono computati nel limite massimo globale spettante a ciascun lavoratore, ovvero due anni di congedo, anche non retribuito, per gravi e documentati motivi familiari (art. 42, co 5, D.lgs. 151/2001). In caso di pluralità di persone disabili in situazione di gravità il congedo spetta per ciascuno di essi nei limiti sopra indicati. Non è mai possibile per lo stesso lavoratore fruire del "raddoppio" del congedo straordinario. Il congedo è frazionabile soltanto a giorni interi e non ad ore.

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immissione in ruolo

ringrazio anticipatamente chiunque risponda al mio quesito. nell'anno di prova cosa posso fare per assistere mia madre alla quale hanno diagnosticato un carcinoma? sono la sola che potrebbe farlo (assisterla) ma vorrei sapere come.

Ultime da Quesiti & Risposte

annullamento contratto fino al 30/06 per mancanza requisiti

invio delle domande di MAD per supplenze specificando che sono una docente di scuola primaria abilitata per l'insegnamento su posto comune, lingua inglese e sostegno polivalente e che sono inserita nelle graduatorie di istituto di primaria (sostegno, lingua inglese, comune) delle scuole della stessa provincia in cui ho inviato le MAD. Una scuola costituisce una graduatoria DI MAD PER INSEGNAMENTO SU POSTO DI SOSTEGNO SC. DELL'INFANZIA. Nella provincia in questione si esauriscono le graduatorie di infanzia sostegno e scorrono tutte le graduatorie di infanzia posto sostegno per poi passare a quelle delle MAD di aspiranti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno sc.infanzia. VENGO chiamata da questa graduatoria in una scuola che ha inserito anche me consegnando tutta la documentazione attestante i titoli in mio possesso. SAPENDO che esiste il servizio aspecifico non ho nessun sospetto e accetto l'incarico. una docente di scuola dell'infanzia chiede l'accesso agli atti alla scuola e minaccia di far ricorso e il dirigente mi invita o a dimettermi oppure lui provvederà a emettere giustificato provvedimento nei miei confronti annullando il contratto per mancanza di requisiti ( come contemplato nel contratto). cosa dovrei fare - presentare le dimissioni ? oppure - accettare il provvedimento di annullamento di contratto che sarà presente nel mio fascicolo? io sono stata convocata da loro con i titoli da me presentati e non trovo giusto che questa colpa gravi su di me grazie a chi risponderà